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Ti serve un logo design? 11 consigli per scrivere il brief

Che sia il primo logo o un restyling, per ogni azienda arriva il momento di scrivere un brief per il logo design. O meglio, dovrebbe arrivare. In molti casi il brief proprio non c’è: per fretta, per incertezza, per dimenticanza. Oppure, quando c’è, non si sa mai bene cosa chiedere e cosa possa effettivamente aiutare il designer. Eppure un brief completo aiuta il designer a lavorare meglio e più rapidamente e l’azienda a ottenere il logo design che aveva in mente.

Ecco 11 punti che, per mia esperienza nel lavoro sui marchi, non possono assolutamente mancare.

Logo Design Tip 1. Cosa fa l’azienda/brand?

Siate dettagliati: produce cappe da cucina? Ma di che tipo, e di quale costo? Effettua traslochi? Di che dimensioni?

Logo Design Tip 2. Nel suo settore, quali caratteristiche distinguono l’azienda/brand?

Siete i più veloci? Avete il design più ricercato? Non è fondamentale che abbiate già un tratto distintivo così forte, ma è il momento buono per ragionarci: se non è già un dato di fatto, esprimete l’elemento per cui vi piacerebbe differenziarvi.

A volte il design di un logo può essere una dichiarazione d’intenti e fare da traino all’evoluzione del brand.

Logo Design Tip 3. Chi sono i vostri competitor principali?

Da cui dovete, va da sé, differenziarvi. Il designer condurrà comunque una ricerca ma la vostra conoscenza del mercato è comunque utile.

Logo Design Tip 4. Quali sono le versioni precedenti del logo?

Sia nel caso di un restyling che di un redesign completo, condividete con il designer non solo il logo attuale ma anche eventuali versioni antecedenti: aiutano a capire il percorso del brand.

Logo Design Tip 5. Ci sono colori particolarmente significativi per voi?

Indicatelo, oppure il designer si prenderà la licenza di trovare la palette migliore in assoluto. Alcuni colori, però, potrebbero avere un significato particolare (es. araldica locale, richiamo a un materiale o ingrediente).

Logo Design Tip 6. Chi è il vostro pubblico?

Questa è la domanda delle domande. Se il pubblico è “chiunque” non avrete mai un buon logo. Ma alcune caratteristiche in particolare aiutano il lavoro del designer:

  • FASCIA DI ETÀ Parlate a un pubblico di teenager? Di giovani adulti? Di famiglie? O di anziani? Per quanto grossolana, questa segmentazione è un input utile per il design del logo.
  • NAZIONALITÀ Sono solo italiani? O parlate a un pubblico internazionale? Solo occidentali o anche asiatici? I codici visivi cambiano enormemente da regione a regione e il vostro logo dovrà tenerne conto.
  • LIVELLO DI ISTRUZIONE Il vostro target ha un’istruzione base o si può definire acculturato? Legge? Frequenta cinema, teatro, mostre? Oppure non se ne interessa? Un pubblico colto riuscirà a cogliere più riferimenti nel vostro logo e potrebbe apprezzare che non sia “immediato”.
  • FASCIA SOCIALE Parlate a un pubblico facoltoso o working class? Gruppi sociali diversi sono abituati a interagire, in alcuni casi, con brand diversi che settano le loro aspettative e definiscono i loro gusti.
  • OCCUPAZIONE / INTERESSI A che gruppo sociale appartiene il vostro target? Sono musicisti? Liberi professionisti? Maestri di scuola? Papà? Questa segmentazione è più complessa e potrebbe avere più di una risposta, ma vi aiuta a focalizzare l’attenzione su delle persone reali.

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Logo Design Tip 7. Qual è la promessa del brand?

Questa domanda è tra le più difficili, ma affrontatela con attenzione: non è semplicemente il vostro prodotto o servizio, ma il vero valore che offrite al vostro pubblico, e che risponde al suo bisogno profondo.

Qualche esempio per ispirazione:

  • DIFFERENZIAZIONE DAGLI ALTRI
  • GUSTO
  • SICUREZZA
  • SENSO DI CONTROLLO

Logo Design Tip 8. Ci sono altri brand a cui vi sentite vicini?

L’idea qui non è, ovviamente, di copiare altri loghi, ma di capire piuttosto quale mood avete in mente. A partire dai brand che segnalate, il designer potrà risalire al DNA che avete in mente per il brand.

Logo Design Tip 9. Dove sarà utilizzato il logo?

Ogni business ha esigenze di applicazione e declinazione diversa: una startup digitale avrà bisogno di animazioni, icone, app tiles. Un forno dovrà brandizzare le buste del pane e i furgoni delle consegne. Una boutique dovrà produrre delle shopper preziose.

Sapere da prima quali saranno le applicazioni più importanti definisce dei vincoli pratici che influenzano il lavoro di design, dalla scelta dei colori alla complessità delle linee.

Logo Design Tip 10. Ci sono divieti assoluti?

Ditelo subito: il colore di un competitor, un simbolo da evitare assolutamente o qualunque altro limite invalicabile deve essere indicato già in brief.

Logo Design Tip 11. Serve davvero solo il logo?

Pensateci bene: il logo non è che un elemento di quelli che compongono una identity efficace. Visto che avete il designer a disposizione (o magari un’agenzia) è questo il momento di capire se non abbiate invece bisogno anche di un’immagine coordinata, di alcuni asset di base, magari anche di un documento di tone of voice per aiutarvi nella stesura dei testi.

Non rimandate questi sviluppi a un secondo momento, perché vi serviranno da subito (in alcuni casi ancora prima che impaginiate un singolo logo).

logo brief branding

Photo by Nik MacMillan

Ad alcune domande non saprei come rispondere!

È normale che, scorrendo questo elenco, vi rendiate conto di non avere risposta a tutte le domande. Queste domande sono i campanelli d’allarme: sono i punti irrisolti senza cui non si può iniziare a lavorare.

Meglio perdere due giorni a trovare queste risposte che due settimane di rework. Credetemi, ne varrà la pena.

Con il brief mi risparmio di parlare con il designer?

Dipende. Potrebbe essere tutto chiaro, per cui potrete limitarvi a una chiamata per salutarvi. Oppure, nel caso di brand più grandi e complessi, o in via di definizione, sarà in ogni caso utile parlare con il designer per definire meglio, insieme, i punti chiave del brief.

E soprattutto, date un brief originale, o farete la fine di certi brand di lusso.

Matteo Sublimio Founder & Creative Director
L’AUTORE:

Matteo Modica
Founder & Creative Director

Instancabile ricercatore della qualità, cura nel dettaglio ogni progetto di branding e comunicazione, guidando i team creativi a esprimere sempre il proprio meglio.

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