Per favore, ruota il dispositivo

Come abbiamo creato una boutique branding agency

Come si crea una boutique branding agency? Come accade per molte cose, per tentativi ed errori. Per noi, trovare la forma attuale ha richiesto anni di apprendimento e di adattamento progressivo.

Questa è la storia di come siamo passati dal crescere al restare felicemente piccoli.

Non si costruisce Roma in un giorno, e nemmeno un’agenzia. Nel nostro caso ci sono voluti più di 10 anni per trovare il modello giusto e diventare una boutique agency specializzata in branding e strategia.

Diversamente da Roma però – che è la nostra amata città – non abbiamo usato questo tempo per crescere a dismisura, ma per trovare un focus.

logo design graphic design business card focale

1. Gli inizi: focalizzati sul design

Abbiamo iniziato la nostra attività con un forte focus sul design. Il mio background nel design industriale e il mio profondo amore per questa disciplina hanno senza dubbio avuto un ruolo nel definire questo orientamento, con i primi clienti che ci chiedevano principalmente il logo, i materiali di immagine coordinata o il design degli spazi.

Ripensando a quei tempi, mi rendo conto che a guidare non erano solo le mie personali inclinazioni, ma le aspettative dei clienti: il design è la parte più visibile della comunicazione e a volte l’unica che viene richiesta.

In altre parole è più facile chiedere un logo che una brand strategy. Ovviamente non è colpa dei clienti: tutto dipende dalla direzione che l’agenzia riesce a imprimere.

YouGo Qui branding naming payoff

2. L’evoluzione: dal design al branding

Una volta stabilite le prime collaborazioni di lungo periodo, i progetti isolati di design hanno lasciato il posto a più ambiziosi progetti di branding, che toccavano tutti gli asset di brand e i primi elementi di positioning (naming, payoff).

Anche se il focus principale restava sul design, questa fase ci offriva l’emozionante opportunità di imparare di più sul business dei nostri clienti, sui loro obiettivi e sul loro gergo.

Uno dei clienti che ci hanno coinvolti in questa fase è stato YouGo, provider di servizi di mobilità. Abbiamo sviluppato tutti gli aspetti del brand e della comunicazione, e nel frattempo abbiamo imparato un bel po’ di cose su come le persone scelgono la loro auto.

La gestione dei brand ci ha permesso di familiarizzare con la complessità e probabilmente ci ha reso più ambiziosi.

Fluttuo fashion photo shooting style

3. Pensare in grande: il momento di incorporare nuovi servizi

Si potrebbe dire che questa sia stata la fase più lunga nella crescita della nostra agenzia e quella che ci ha arricchiti di più a livello professionale, ed è stata principalmente guidata da quello che i clienti ci chiedevano.

Con il crescere del nostro parco clienti in dimensioni e varietà, ci veniva chiesto di offrire il nostro contributo su molti livelli: web design, produzione foto e video, produzione di eventi, contenuti per i social.

Avevamo bisogno di crescere, rapidamente. Diventare una grande agenzia, però, non era il percorso giusto per noi. Pensavamo che ci avrebbe resi lenti e conservativi. È allora che abbiamo introdotto il nostro modello fluido: coinvolgendo un network di creativi e specialisti, ci siamo assicurati i talenti e le competenze necessarie per rispondere alle richieste dei nostri clienti in ogni campo. Fotografi, videomaker, sviluppatori, produttori di eventi, scenografi, copywriter e social media manager orbitavano ora intorno all’agenzia.

Team diversi potevano essere attivati in base al progetto in corso, assicurando così che non ci fossero sprechi o inefficienze.

È così che abbiamo prodotto gli scatti fotografici per Fluttuo o gli shooting di prodotto per Frontman.

Questa evoluzione ha ampliato le nostre possibilità. In teoria, un fatto positivo. Al tempo stesso, però, poteva portare a una perdita di focalizzazione e ci siamo resi rapidamente conto di questo rischio: volevamo aiutare i nostri clienti ma non diventare dei tuttofare. Questo ci ha spinti alla fase successiva.

nesea rebranding monogram

4. Alzare il livello: branding e strategy

Ci siamo accorti che c’era qualcosa che avevamo sempre fatto ma non avevamo mai raccontato: la strategia. Il pensiero dietro a tutto quello che facevamo era in qualche modo implicito, eppure teneva insieme il tutto. Un approccio strategico al branding era quello che realmente ci definiva, e volevamo che diventasse evidente anche per i nostri clienti.

Mettendo la strategia al centro della nostra offerta e dei nostri processi potevamo dedicarle più tempo e attenzione e assicurarci che tutte le singole attività fossero coordinate, anche in un network di professionisti così diversi tra loro.

Le attività strategiche ci hanno permesso di far evolvere i nostri rapporti con i clienti in due modi:

  • INTERVENENDO DA SUBITO potevamo entrare in ogni progetto nelle sue fasi iniziali, aiutando i nostri clienti a prendere quelle decisioni difficili che normalmente avremmo trovato già date per assodate nel brief;
  • DIVENTANDO UN PARTNER STRATEGICO potevamo diventare partner fidati di lungo periodo per tutti i nostri clienti, aiutandoli a guidare e far evolvere il brand negli anni. È, ad esempio, il caso di nesea: una innovation company che abbiamo aiutato a trasformare radicalmente il proprio brand.

Vedere tutto il lavoro da un punto di vista strategico ci ha permesso di puntare a un più alto livello qualitativo.

Fluttuo - handmade in Italy

5. Trovare la nostra dimensione: una boutique branding agency

Una volta che la maggior parte dei rapporti con i clienti erano diventati di tipo strategico, ci siamo accorti che rischiavamo di disperdere le nostre energie. Il lavoro di branding strategico richiede coinvolgimento continuo, concentrazione e dedizione.

Promettere questo tipo di impegno a troppi clienti sarebbe stato semplicemente irrealistico.

Quando il tuo obiettivo è diventare un partner strategico, devi metterci tutto te stesso.

Dovevamo fare una scelta precisa sul tipo di agenzia che volevamo essere.

In questo modo siamo progressivamente arrivati all’idea di essere una boutique agency specializzata in branding e strategia. Avremmo accettato solo un certo numero di progetti ogni anno: quelli dove avessimo avuto lo spazio per aggiungere realmente del valore. Questo era reso necessario anche dalla domanda crescente e da una maggiore complessità dei progetti.

Questo è il nostro modello attuale e, dopo più di 10 anni in questo business, si sta dimostrando la scelta più soddisfacente, sia per noi che per i clienti.

Oggi scegliamo i clienti che meglio si adattano al nostro approccio e i risultati sono fantastici. Non c’è limite a quello che si può fare quando due visioni si allineano.

E alla fine, ho imparato questo: a volte restare piccoli è l’unico modo per diventare davvero grandi.

Matteo Sublimio Founder & Creative Director
L’AUTORE:

Matteo Modica
Founder & Creative Director

Instancabile ricercatore della qualità, cura nel dettaglio ogni progetto di branding e comunicazione, guidando i team creativi a esprimere sempre il proprio meglio.

VEDI ALTRI ARTICOLI

Hai letto cosa pensiamo.

Ora scopri cosa sappiamo fare.