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Da dove partire per costruire il tuo personal branding

Ok, hai deciso di lanciarti nel personal branding. Ma da dove si parte? Trovare un proprio posizionamento può essere una vera sfida, almeno agli inizi. Ma è una sfida che si risolve solo con l’autenticità.

Quando si parla di personal branding, il sentimento che spesso domina è quello dell’imbarazzo. Comprensibilmente, mettersi sul mercato e raccontarsi non è un compito facilissimo. Anche perché quando parliamo di noi stessi fatichiamo a definire uno degli elementi chiave di un brand: la diversificazione.

La diversificazione è un concetto di comunicazione, prima che commerciale: definisce dei tratti memorabili che rendono unica l’immagine di un brand, non elementi dell’offerta. In altre parole, puoi fare del buon personal branding anche se il tuo profilo professionale non è del tutto unico e se non sei una personalità pubblica.

L’importante è trovare elementi diversificanti e insistere su questi con coerenza.

personal branding competition

Photo by Kajetan Sumila on Unsplash

Studia i competitor, ma senza tradire la tua identità

Lo studio dei competitor è un elemento tanto scontato quanto importante di ogni brand strategy, anche quando si parla di personal branding. In questo caso, però, è necessario fare attenzione a non cadere nella trappola della “diversificazione a tutti i costi”.

Definirti “per negazione” rispetto alla concorrenza ti potrebbe infatti portare a costruire un personal brand che non rispecchia la tua vera identità, e quindi di fatto insostenibile nel tempo.

Diversamente da un brand commerciale, un personal brand può essere manipolato fino a un certo punto.

put your hobbies and passions in your personal brand

Photo by Hamish Duncan on Unsplash

Porta i tuoi hobby e le tue passioni nel tuo personal brand

Uno dei modi migliori per potenziare e diversificare il tuo personal brand è attingere alla tua vita privata. Ovvero a un altro lato di te che però è altrettanto vero della tua identità professionale.

I tuoi hobby e passioni, in particolare, riflettono la parte di te più vera e sentita, e soprattutto quella che può creare più empatia nei tuoi interlocutori, perché mostra il tuo lato umano.

Che sia l’alpinismo, la famiglia, la cucina o il disegno, farne parte della tua narrazione può aiutarti a uscire dallo stereotipo che si associa ad alcune figure professionali. Un avvocato scalatore o un architetto pasticcere sono senz’altro personaggi più interessanti della loro controparte monodimensionale.

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This is what it looks like.

Study what clients love about your personal branding

Photo by Charles Deluvio on Unsplash

Studia cosa i clienti amano di te

Spesso diamo per scontate le nostre qualità, che invece dovrebbero essere al centro del nostro personal branding. Un modo per metterle a fuoco può essere quello di richiamare alla mente le interazioni di successo avute con i tuoi clienti, cercando di ricordare quali sono stati gli apprezzamenti che hai ricevuto o quali particolari hanno fatto la differenza.

Prova a ricordare le interazioni di successo con i tuoi clienti: cosa hanno apprezzato?

Potresti accorgerti che alcuni elementi tornano. Magari è la tua puntualità nelle consegne. Oppure l’ossessione per i dettagli. O magari la fantasia sorprendente.

Identificare un punto di forza ti offre una base su cui costruire, facendo sì che tutta la comunicazione metta in primo piano questo valore. Questo ti permette di dare al tuo personal branding un punto di vista chiaro e coerente, basato su una promessa che sai di poter mantenere.

Study what other clients didn’t like about your personal brand

Photo by Mateusz D on Unsplash

Studia anche quello che ad alcuni clienti non è piaciuto

Non tutto il male vien per nuocere e non si possono fare felici tutti i clienti. Anche gli episodi meno piacevoli possono insegnarti qualcosa e aiutarti a fare personal branding.

In alcuni casi, infatti, un dissapore con un cliente può aiutarti a definire meglio la tua identità, se lo ribalti in positivo.

Identifica quali valori sono entrati in conflitto e avrai una visione chiara di qual è il tuo posizionamento e anche di qual è il tuo cliente perfetto.

Avete discusso perché ti intromettevi troppo con i tuoi consigli? Allora il tuo valore è la propositività, mentre per il tuo cliente era il rispetto dei confini. La propositività può essere un ottimo tratto distintivo del tuo personal branding, ideale per cercare clienti aperti e in cerca di stimoli.

Authenticity first in personal branding

Photo by Alex Motoc on Unsplash

L’autenticità prima di tutto

Questi sono solo alcuni spunti per iniziare a immaginare il tuo personal brand. Qualunque approccio tu scelga, ricorda di non mettere da parte l’autenticità: il tuo personal brand non è un personaggio fittizio, ma una versione comunicativamente efficace della tua reale identità.

Matteo Sublimio Founder & Creative Director
L’AUTORE:

Matteo Modica
Founder & Creative Director

Instancabile ricercatore della qualità, cura nel dettaglio ogni progetto di branding e comunicazione, guidando i team creativi a esprimere sempre il proprio meglio.

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