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Come impostare la tua communication strategy se hai un brand “noioso”

Troppi brand sono rassegnati all’idea di essere “noiosi”, condannati a comunicare in modo grigio e stereotipato.

La verità è che la noia è nell’occhio di chi guarda, e cambiare il passo della propria comunicazione è sempre possibile.

“Certo, loro possono farlo perché sono Nike”. È un commento che ho sentito centinaia di volte, quando mostravo qualche case di communication strategy di brand come Nike, per l’appunto, o di altri brand “interessanti” come Netflix o Burger King. Il ragionamento può sembrare qualunquista, ma ha una sua base di verità: il mondo della comunicazione è affascinato dagli stunt di aziende che non solo sono spesso molto grandi, con una forte brand awareness, ma soprattutto che operano in business apparentemente più “facili” da vendere: il food, lo sport, l’entertainment.

Ci diciamo che dovremmo ispirare a loro la nostra communication strategy, ma tutto sommato è un po’ un’ipocrisia, perché la maggior parte dei business reali sono più piccoli e hanno per le mani prodotti più difficili da comunicare.

Vero, quindi, che differenze ci sono. Fermarsi qui, però, optando magari per una comunicazione piatta, è puro autolesionismo.

Perché anche se pensiamo che il nostro brand possa apparire “noioso” agli occhi del pubblico, c’è ancora molto che una buona communication strategy può fare.

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Esistono veramente brand noiosi?

Spesso abbiamo la percezione che esistano categorie di prodotto che stimolano l’immaginazione e altre che invece sono irrimediabilmente noiose. È in parte vero: prodotti legati a momenti emotivamente forti come il divertimento, la fame, la competizione hanno senz’altro vita più facile nel produrre comunicazione di forte impatto.

Va però detto che un brand può essere perfettamente noioso pur producendo scarpe da ginnastica o vendendo hamburger. Di contro, pensiamo ad Airbnb: è davvero la categoria degli affitti a breve termine ad essere interessante? O è piuttosto una buona communication strategy ad aver costruito la realtà che tutti conosciamo?

La verità è che sono le scelte di comunicazione a determinare se un brand sarà noioso o meno.

brand communication stereotypes

Photo by Markus Spiske on Unsplash

Communication Strategy Tip #1: sfida gli stereotipi di categoria

Se un brand appartiene a una categoria considerata “noiosa”, questa è in realtà un’ottima notizia: vuol dire che si muove in territorio vergine e che differenziare il brand sarà relativamente semplice. Un’esempio è il settore del noleggio auto a lungo termine.

Tutto quello che serve è un po’ di coraggio per sfidare le convenzioni di categoria come un certo tono di voce o alcuni divieti non scritti che limitano il raggio di azione del brand.

Una communication strategy di questo tipo – se ben studiata – può ritagliare al brand un ruolo di spicco all’interno della categoria, e tenderà probabilmente ad attrarre molte imitazioni nel tempo.

look at brand business with fresh eyes

Photo by Bacila Vlad on Unsplash

Communication Strategy Tip #2: guarda la tua storia con occhi nuovi

Si potrebbe dire che nulla sia realmente noioso, se sappiamo guardarlo nel modo giusto. Pensate a quando visitiamo un paese in cui non siamo mai stati, e al modo in cui ci soffermiamo a fotografare angolini che – nella nostra città – non degneremmo di uno sguardo.

Il problema è che la nostra categoria e il nostro business sono così familiari che noi siamo i primi a trovarli noiosi. O quantomeno, a non capire quanto possano essere interessanti.

Spesso siamo i primi a non capire quanto il nostro business possa essere interessante.

Per questo è fondamentale poter contare su uno sguardo esterno. Come quando accompagnate un amico alla scoperta della vostra città, vedere il vostro business attraverso un altro paio di occhi può trasformarlo. Dettagli che avete sempre dato per scontati o considerato insignificanti diventano spunti preziosi per la nostra communication strategy. Storie che ormai avete sentito fino alla nausea diventano nuove e interessanti se raccontate a chi non le conosce.

use storytelling and creativity for communication strategy

Photo by Pickled Stardust on Unsplash

Communication Strategy Tip #3: allarga il tuo orizzonte

Alcuni prodotti e servizi possono offrire pochi spunti se stringiamo troppo l’inquadratura. Se un’azienda produce piccoli componenti per auto, è ovvio che il componente di per sé non evocherà quasi nulla. In questo caso, può essere utile allargare il campo, e includere nella narrazione i mondi circostanti a quello del brand.

Quali prodotti sono resi possibili dal nostro prodotto? Quali attività, quali eventi, avvengono solo perché esiste il nostro servizio? Trovare al brand un posto in una narrazione più grande può essere non solo la base per una communication strategy solida, ma anche un modo per trovare una missione più gratificante.

Andrea Sublimio Strategist
L’AUTORE:

Andrea Ciulu
Copywriter & Strategist

Pensatore creativo e analitico, con solide radici nell’advertising, elabora concept, strategie di branding e comunicazione che fanno la differenza.

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